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In 15 giorni la pioggia di sei mesi: monitoraggio costante dei corsi d’acqua e interventi non stop per rimuovere le criticità

Vallesi (Presidente CB5): “Il reticolo ha tenuto. Le opere sul Tripesce hanno funzionato. Ma non ci possiamo fermare qui”

Daniele Donati (Sindaco Comune Rosignano M.mo): “Evitati gli allagamenti che in passato hanno interrotto la viabilità e la ferrovia”

Giovanni Bracci (Assessore Comune Rosignano M.mo): “Adesso avanti con il completamento della cassa di espansione per potenziare la sicurezza

Settimane intense di lavoro per il Consorzio di bonifica Toscana Costa per garantire la sicurezza al territorio flagellato, dalla fine di ottobre, da precipitazioni che hanno colpito soprattutto l’area nord, lungo il tratto di costa che va da Livorno a San Vincenzo: in quindici giorni è caduta una quantità di pioggia pari alla metà di quella che cade in un anno intero!

In particolare, a partire dal 29 ottobre, si sono generati eventi intensi nei Comuni di Livorno, Cecina, Rosignano Marittimo e San Vincenzo.

Nel Comune di Livorno il Consorzio è prontamente intervenuto sugli impianti idrovori della Paduletta e di Via Firenze per tarare il funzionamento delle idrovore di recente costruzione, ha ripulito del pacciame guadi e ponti sul fosso della Puzzolente e sul Rio Ardenza. Inoltre e con le squadre di reperibilità ho effettuato un monitoraggio continuo dei livelli dei corsi d’acqua.

Nei Comuni di Cecina e Rosignano Marittimo, interessati da più eventi consecutivi con precipitazioni medie di 100 mm/giorno, sono stati monitorati costantemente i corsi d’acqua Mozzo e Vallecorsa, che hanno registrato diffuse tracimazioni in aree agricole a nord dell’abitato. Insieme agli uomini del Consorzio, è intervenuto il Comune di Rosignano con squadre di pronto intervento coordinate dall’Ufficio Manutenzioni per tenere monitorate le situazioni critiche ed effettuare gli interventi che  di volta in volta si sono resi necessari.

Sorvegliato speciale il Torrente Tripesce con la sua opera di laminazione, ultimata nel mese di luglio, per la riduzione del rischio delle aree a valle del ponte della ferrovia Pisa-Roma. L’opera, ha permesso di laminare il picco di piena su ben tre eventi distinti, l’ultimo nello scorso week-end ed è stata costantemente sorvegliata per assicurare il corretto funzionamento degli organismi di sfioro e delle opere di restituzione. Il Consorzio ha fatto la sua parte con la ripulitura del materiale accumulato e trasportato dalle acque di piena. L’impianto, con cassa in sinistra idraulica a monte del ponte della via Aurelia, il rialzamento degli argini del Torrente Tripesce in sinistra idraulica, la traversa e tutte le opere accessorie previste dal Genio Civile di Livorno e realizzato con un investimento superiore a 1,4 milioni di euro cofinanziato da Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Rosignano Marittimo, ha svolto la sua funzione, pur con alcune modeste criticità, da valutare in vista dei collaudi e che potranno essere risolte con piccole migliorie sia di funzionamento che di gestione. Le aree di laminazione sono pari a 14 Ha e la capacità di invaso massima è pari a circa 363.000 mc.

“Sono soddisfatto della tenuta del reticolo afferente alla bonifica della Piana di Vada e Cecina nonché delle opere idrauliche realizzate sul Tripesce – dichiara il Presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi –, le quali hanno svolto la propria funzione consentendo la corretta fruibilità delle infrastrutture viarie e ferroviarie spesso interessate, in passato, da fenomeni alluvionali da parte del Torrente stesso”.

Al Presidente Vallesi si associano il Sindaco Daniele Donati e l’assessore Giovanni Bracci, pienamente soddisfatti dell’operato del Consorzio di Bonifica e della funzionalità della cassa di espansione recentemente inaugurata, che ha evitato anche gli estesi allagamenti che, con piogge analoghe, si sono verificati negli anni scorsi nella zona di Vada.

La cassa esistente non è comunque sufficiente per la messa in sicurezza rispetto agli eventi alluvionali con tempo di ritorno di 200 anni; per ottenere questo risultato è necessario realizzare le opere già previste contenute nel II stralcio funzionale, ovvero una cassa in destra idraulica al torrente Tripesce, praticamente speculare a quella ad oggi realizzata e con dimensioni all’incirca uguali ma con maggiori volumi di scavo, una cassa in sinistra idraulica sul Fosso dei Fichi con sistemazione dell’antifosso del Tripesce e tutte le opere accessorie. Interventi che richiedono un altro investimento di circa 2 milioni di €: il Comune di Rosignano ed il Consorzio si sono già attivati con la Regione Toscana per intraprendere il percorso tecnico amministrativo necessario per raggiungere l’obiettivo.

Cassa tripesce

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